I luoghi e la compagnia

Il viaggio

Luca Novelli, Federico Canobbio Codelli e alcuni loro collaboratori hanno visitato lo Sri Lanka cercando prove a sostegno di una ipotesi apparentemente fantastica. Nell’isola che gli Arabi chiamavano Serendippo, patria della parola “serendipity” hanno raccolto un gran numero di immagini e testimonianze.

Al museo nazionale di Colombo abbiamo trovato non solo oggetti magnifici degli ultimi 2.500 anni, ma anche informazioni e reperti sulla storia più antica di Sri Lanka. I ritrovamenti confermano che prima della comparsa dell’uomo di Cro Magnon in Europa, una varietà di homo sapiens, con una tecnologia e una cultura relativamente avanzata, esisteva già in Sri Lanka: è l’uomo di Balangoda“.

Mappa Sri Lanka

“Il Museo espone le prove che l’agricoltura e l’allevamento iniziarono in Sri Lanka circa 12.000 – 14.000 anni fa. In pratica, 4.000 anni prima che in Anatolia e in Medio Oriente”.

“Abbiamo intervistato il professore S.U. Deraniyagala, il più grande archeologo dello Sri Lanka. Abbiamo incontrato il Venerabile Walpola Kalyanatissa Maha Thero, rappresentante del Buddismo Theravada, conosciuto a livello internazionale”.

“Abbiamo anche posto una serie di domande al capo Vedda Uruwarige Wannila Aththo. I Vedda (o wanniyala-aetto) si considerano gli eredi dell’uomo di Balangoda. A differenza di altri popoli e di molte religioni, i Vedda non hanno alcuna memoria riguardo a un paradiso perduto. Il capo ci ha detto che “la natura ha creato tutto, anche l’uomo, donna e la gente vedda”. “Siamo sempre stati qui”, ha detto, “abbiamo inventato il fuoco e l’arco e lo Sri Lanka è la nostra casa”.

“In Sri Lanka siamo rimasti affascinati dal sorriso e dalla cortesia della gente, delle donne e dei bambini. Ci siamo sentiti invitati alla meditazione e a pregare nei templi buddisti. Tutto ha illuminato la nostra immaginazione: gli splendidi colori dei templi indù, il paesaggio pacifico, la vivacità della vita e la varietà della fauna e della vegetazione”. 

“Abbiamo anche visitato una scuola che la comunità milanese ha contribuito a costruire dopo il terribile tsunami del 2004”.

“Siamo tornati ​​da nostro viaggio con una certezza: se lo Sri Lanka non è l’isola che ha dato origine al mito del paradiso terrestre, è senza dubbio un luogo che gli è molto vicino”.

Il viaggio ha toccato i luoghi più importanti dell’antica Ceylon e delinea un itinerario perfetto anche per chi vuole visitare il paese con occhi diversi, partendo da quei luoghi depositari di leggende.

LE TAPPE

La compagnia

Ma da chi è composto il team di viaggio? Luca Novelli e i suoi collaboratori hanno caratterizzato l’esperienza, arricchendola con le loro conoscenze personali ma anche con le loro particolarità! Andiamo a conoscerli meglio attraverso alcune  inusuali caratteristiche!

Luca. L’autore ed il creatore principale di questa missione in Sri Lanka. Milanese di nascita, ecologo per formazione e convinzione. Appassionato di divulgazione ha compiuto 4 viaggi intorno al mondo per descrivere il percorso tracciato da Darwin. Gli ultimi viaggi, come questo in Sri Lanka, l’hanno portato ad interrogarsi sui cambiamenti climatici e sull’origine di grandi e antichi miti.

Federico. Il pittore e filosofo per eccellenza ed il secondo protagonista di questo libro grazie alle sue tavole illustrate. Il membro più critico della compagnia, quando trova soggetti interessanti da disegnare si immerge completamente nella loro contemplazione, non accorgendosi di nulla di ciò che lo circonda, nemmeno dei turisti giapponesi che lo fotografano.

Elisabeth. Inglese, ha un’ottima padronanza della lingua inglese, francese, italiano e tedesco e ha già affrontato altre missioni con Luca Novelli come quelle nell’Oceano Pacifico, alle Galapagos o sul Monte Ararat. Si interessa di storia, sostenibilità e archeologia. La madre possiede un servizio di tazzine da tè con i ritratti di Carlo e Diana di cui lei si vergogna. Esperta di buddhismo, apprezza chi segue questa filosofia poiché non orientata all’uccisione degli animali per cibarsene; pratica yoga e meditazione e si è trovata benissimo in Sri Lanka.

Virginia. La più giovane del gruppo, è silenziosa e conta fino a dieci prima di esprimersi. Ha paura dei serpenti e durante il viaggio ha avuto una brutta esperienza con una sanguisuga però ha cercato di fare amicizia con un asinello presente in uno dei bed&breakfast in cui ha alloggiato il gruppo. Crede di avere amici su Whatsapp con il cranio da Neanderthal.

Puk. Il fotografo del gruppo, ama raccogliere i frutti dagli alberi, cacciare e pescare e per questo motivo avrebbe fatto benissimo a meno dell’invenzione dell’agricoltura. Fronteggia una scimmia maschio tirando fuori i denti come lei. Si preoccupa molto dei cambiamenti climatici che stanno colpendo i nostri luoghi.

Shamin. La guida cingalese ufficiale del viaggio, estremamente preparata e disponibile. Li accompagna durante tutto il viaggio e la sua conoscenza permette di venire a conoscenza di tanti misteri nascosti del Paese.

Ari. L’autista, sereno e imperturbabile, il suo inglese è flemmatico e rassicurante. Ha tre figli e la più grande è da poco laureata in biologia. Oltre a possedere una guida sicura ha anche un’ottima conoscenza di una grande varietà di uccelli, mammiferi e rettili.

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